C’era una volta la Fonte di tutta la Vita esistente, la quale assomigliava a un Grande Oceano. Tuttavia, esso non era composto di acqua, ma di un fluido fertile nel quale era presente la scintilla di tutte le cose che oggi conosciamo.

Da quest’Oceano Energetico Primordiale emerse misteriosamente la materia e comparve la prima terra emersa, una montagna a forma piramidale sulla quale si posò il primo uccello: la Fenice, depositaria delle Memorie del Tempo. Mano a mano, quella terra crebbe e nacquero molte altre creature a popolarla, così come iniziarono a esistere i Quattro Elementi e la Vita. Allora, l’Acqua divenne lo specchio esistente della Fonte Primordiale, creatrice di tutte le cose. Tutti gli esseri viventi percepiscono questo collegamento con l’Acqua, poiché consente la sopravvivenza, e ad essa hanno attribuito qualità magiche e di guarigione, poiché in ogni creatura esiste un seme che ancora ricorda da dove proviene.

L’Acqua ha iniziato a essere rappresentata come una linea a zigzag presso molte culture anche lontane e diverse tra loro. Questo simbolo racchiudeva in sé tutte le qualità della Grande Fonte primordiale, e oggi somiglia molto alla lettera M, che caratterizza la parola “mamma”. L’Oceano Primordiale non esaurisce mai il suo compito: abbraccia ogni cosa, e in esso coesistono Creazione e Distruzione, Maschile e Femminile, Ordine e Caos. Si dice che alla fine del Tempo l’Oceano Primevo riprenderà in sé tutto ciò che da lui é emerso.

Non é una fiaba né un racconto di fantasia, quello che vi ho riportato come incipit di questo articolo, ma custodisce tra le sue righe una realtà che ci é più familiare di quanto immaginiamo e che appartiene al nostro pianeta, scritta ovunque intorno e dentro di noi.

Questo é un mito che esiste quasi identico in molte culture della Terra. Ma io non credo sia una storiella creata per caso. Credo, piuttosto, si tratti di una metafora per raccontare ciò che davvero siamo: emanazioni di un’energia dalla quale crediamo di esserci distaccati, ma che in realtà ancora INCARNIAMO. E il mare é diventato solo uno specchio di un “mare” più grande, l’universo energetico che é la nostra Casa.

Fin dagli albori, il mare e l’Acqua si sono guadagnati il ruolo di culla della vita, non a torto, visto che da essi si sviluppò tutto ciò che conosciamo. Persino l’utero materno, col suo liquido amniotico, conferma questo ruolo, poiché la Natura é fatta di simboli e corrispondenze incredibili (Come in alto, così in basso, diceva Ermete Trismegisto).

Chissà quante storie custodisce questo grande contenitore di memorie… E’ un elemento misterioso, un fluido che interconnette tutte le cose.

Non vi é terra che non sia lambita dal mare, di fatto é lui ad abbracciarci, tanto che, se non fossimo così proiettati nella razionalità e se nutrissimo un rapporto con la nostra innata sensibilità (utilizziamo appena il 7% delle nostre capacità effettive), forse percepiremmo ciò di cui sto per parlarvi. Basterebbe semplicemente immergersi in acqua per avvertire ciò di cui essa ha memoria. Il che, ormai, sembra una frase fatta, un banalissimo principio New Age che si ferma solo sul piano mentale, trito e ritrito, e il cuore si chiude. Stop.

Va bene, allora. Scendiamo più giù.

Appare chiaro, guardando un planisfero o un mappamondo, di come l’acqua – ottimo conduttore di energia – abbracci letteralmente tutte le terre emerse. Mettendo un piede nel Mar Ligure, quindi, sarei in collegamento con il Mare d’Irlanda, per esempio, o con l’Oceano Pacifico.

Chissà quante storie e informazioni trasportate dalle correnti si scambiano le molecole che compongono questo immenso Blu, specchio del Cielo. Forse anche per questo l’elemento Acqua é quello che nell’immaginario collettivo più rappresenta la Madre: cresciamo in lei, da lei veniamo al mondo, lei collega e abbraccia ogni cosa, senza la sua vita nulla esisterebbe.

Gli Antichi non parlavano mai male davanti all’Acqua per non inquinarla. Per molti era addirittura sacrilego compiere atti di violenza in sua presenza, e le fonti erano sacre e intoccabili. Quanta saggezza…

Mentre il tuo corpo sfiora l’acqua, stai dialogando con la stessa energia che ha incontrato un polpo, un cavalluccio marino, un capodoglio… O ancora uno squalo, un corallo, una stella marina, una medusa, un delfino. E ha conosciuto anche le vette più alte e le valli più profonde del mondo, toccando rocce, boschi, animali selvatici.

Ma non finisce qui, poiché il potere dell’Acqua non si ferma solo al piano materico e tangibile. Va oltre, sfiorando l’impossibile.

Per le sue inconoscibili profondità, infatti, il mare ha ispirato racconti d’ogni sorta nell’essere umano. Storie di mitiche creature, di viaggi impossibili e di fondali abitati. E ancora racconti di marinai e pescatori, di sirene, di streghe, di balene, di terre irraggiungibili, di strani miraggi e di spiriti inquieti.

Quando si parla di storie di mare, qualcosa di profondo trema dentro di noi, perché richiama il nostro potere, quello che non ricordiamo di avere. Il mare ci mette in contatto con l’Origine, con ciò che riteniamo immenso e inconoscibile, con tutto quello che non può essere svelato.

Le storie che lo riguardano parlano spesso di una magia arcana, indomita e selvaggia che non offre quasi mai risposte, ma fa nascere ancor più domande. Rappresenta la vita, sì, ma essa é avviluppata indissolubilmente alla sua controparte, la morte, e questo si riflette anche nelle fiabe, nei miti e nelle leggende che lo vedono protagonista.

Chi ama questo genere di racconti, può essere una persona profonda, il cui animo oscilla tra il calmo e l’inquieto, come le onde. Sa che esiste qualcosa oltre il sensibile, può avere lo spirito di un pioniere, di un avventuriero, ed é una persona dai molti tesori, che però fatica a svelare o a condividere. Ci sarà sempre una parte segreta, in lei, che non lascerà emergere con nessuno. Sviluppa più facilmente un profondo interesse per la psiche umana e sa fronteggiare i proprio demoni interiori, nonostante la paura che questi possano suscitare.

Tu ami il mare e le storie che gravitano intorno a esso?

2 risposte a “Il Mare, custode di storie e di una su tutte: la nostra”

  1. Le storie sul mare sono bellissime…. ma come le racconti tu, sono meraviglie. Grazie FlaMel. 🙏🏻🥰

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    1. Grazie a te! 🙂

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